Lo scorso anno i ritardi nella definizione dei protocolli per cerimonie e ricevimenti hanno portato gli aspiranti sposi a annullare l’85% dei 186.000 matrimoni programmati. I danni economici sono stati devastanti per il settore del wedding.

Un taglio alle incertezze, è stato dato finalmente il 17 maggio, in cui il tavolo tecnico del governo ha firmato il dettagliato decreto sulle aperture. Se la ristorazione, anche al chiuso, potrà ripartire dal 1 giugno, i matrimoni e i banchetti saranno consentiti dal 15 giugno.

COPRIFUOCO. All’articolo 1 del decreto è specificato che, in zona gialla, già dal 19 maggio, il coprifuoco è slittato di un ora, dalle ore 22:00 all alle 23:00. Passerà alle ore 24:00 dal 7 giugno per essere abolito totalmente dal 21 giugno.

IL RICEVIMENTO DI NOZZE. Da metà del prossimo mese sarà possibile organizzare banchetti di matrimonio anche nei locali interni, e non più esclusivamente all’aperto. Non ci sono limiti al numero degli invitati, sarà possibile accogliere tanti ospiti quanti siano indicati alla capienza massima della sala, calcolata in base alla sua metratura. Al chiuso è possibile usufruire esclusivamente del servizio al tavolo somministrato dal personale. Restano ancora le norme vigenti riguardo il distanziamento sociale per cui i commensali non conviventi devono sedere al tavolo ad una distanza interpersonale di un metro ciascuno. Sarà quindi premura del ristoratore collocare i tavoli ad una distanza idonea purché gli invitati possano rispettare questa misura (circa 2 metri tra un tavolo e l’altro). In caso di incremento dell’indice epidemiologico, la distanza tra i commensali allo stesso tavolo crescerà arrivando a 2 metri. Quando gli ospiti vorranno alzarsi dal loro posto dovranno indossare la mascherina obbligatoriamente.

IL GREEN PASS. Per partecipare al vostro matrimonio è necessario (ed obbligatorio) che tutti i presenti, inclusi gli addetti ai lavori, siano dotati di Green Pass, certificazione necessaria che, alleggerisce dall’ansia da contagio e vi farà vivere con più tranquillità questa giornata memorabile. Il Green Pass sarà richiesto anche ai bambini al di sopra dei 2 anni di età. Questo documento viene rilasciato:

  • dalla Sanità Regionale a chi ha completato il ciclo vaccinale (2 dosi per Pfizer, Moderna e Astrazenca, 1 dose per Johnson & Johnson)
  • dal medico curante o dall’ASL in caso di guarigione da Covid-19
  • dal laboratorio che vi ha sottoposto al tampone (anche rapido/antigenico) nelle 48h precedenti al ricevimento

BUFFET SOLO ALL’APERTO. Scenografici tavoli di aperitivi e dolci siano allestiti all’esterno saranno allestiti unicamente in spazi aperti. Dovrà esser predisposto per ogni tavolo un numero sufficiente di camerieri per servire e preparare i piatti per ogni ospite, così facendo meno persone possibili entreranno a contatto diretto col cibo. Sarà utile al pubblico una segnaletica che indichi la distanza consigliata dal banco e quella tra chi attende il proprio turno. I buffet self service saranno consentiti solo in caso di alimenti monoporzione confezionati singolarmente.

MUSICA E BALLO. Anche per l’intrattenimento musicale bisognerà spostarsi all’esterno. Sarà essenziale il calcolo degli spazi per poter garantire il divertimento in totale sicurezza, in quanto le disposizioni impongono una distanza di 3 metri tra il pubblico e il dj o la band ed uno spazio di 1,2 metri quadri per persona in pista. E’ possibile allestire lo spazio per ballare al chiuso solo in zona bianca, ma calcolando 2 mq a testa e potenziando preventivamente l’impianto di areazione

I COMPITI DEI RISTORATORI. Tra i compiti dei ristoratori si aggiunge quello di dotarsi della figura professionale del Covid Manager: personale di controllo preposto alla vigilanza sul rispetto delle norme di sicurezza sanitaria, da parte dello staff di sala e cucina e dei clienti, durante il tutto ricevimento. Dovrà esserci un Covid Manager ogni 50 invitati. Sarà suo preciso dovere, inoltre, censire i presenti e custodirne l’elenco per 14 giorni, onde poter rintracciare tutti in caso di successiva positività di uno dei presenti. La prassi non è molto variata rispetto gli atri locali di ristorazione, a proposito di spazi interpersonali, mascherine e igienizzazione delle mani. Deve essere cura del gestore della sala predisporre pannelli informativi sulle buone pratiche igieniche e un sufficiente numero di distributori di sanificante per le mani. Dove gli spazi lo consentiranno, sarà necessario indicare un ingresso e un’ uscita per gli ospiti, per evitare che ci siano assembramenti al deflusso e afflusso in sala.

L’AERAZIONE DEI LOCALI. Per evitare la formazione di aerosol all’interno degli spazi chiusi, è necessario che le sale siano areati. Finestre e porte dovranno restare aperte per permettere il ricambio dell’aria. Dovrà essere garantita l’igiene dei filtri degli impianti di condizionamento, che è necessario siano accesi per tutta la durata del ricevimento, con la funzione di ricircolo dell’aria obbligatoriamente disattivata.

IN CHIESA Le cerimonie religiose seguiranno la prassi già in vigore anche per le funzioni ordinarie, mantenendo quindi il distanziamento segnalato sulle panche e l’obbligo della mascherina. L’acceso nei luoghi di culto è regolato da volontari che vigileranno sulla corretta esecuzione delle norme. Se l’edificio lo consente è consigliabile che ci sia un ingresso e un’ uscita diversificati ed opposti. La capienza massima è stabilita da un ente legale.