L’album fotografico del matrimonio è da sempre riconosciuto come l’oggetto che lo rappresenta di più, la testimonianza tangibile di ciò che è stato cinque, dieci o venti anni fa.
Rimasto circa lo stesso fino agli anni 2000 è cominciato a mutare verso qualcosa di più leggero, ma capace di contenere più scatti e quindi raccontare meglio la favola.

L’analogico

Sebbene si usi poco, esistono anche di questo versioni più moderne ed evolute, costruite con materiali più attuali e rilegature differenti, come quella ad anelli. Il numero di scatti che può contenere non supera l’ottantina. Questo scoraggia la sua scelta, visto l’altissimo numero di foto che si ottiene adesso con la fotocamera digitale, non avendo più i limiti della pellicola.
Può essere adatto a chi preferisce foto di grandi dimensioni, una selezione precisa, o l’uso di una stampa in carta fine. E’ una forma che si presta a quella del libro d’arte e il suo costo è da valutare.

Il fotolibro digitale

Da quelli che imitano le forme e le dimensioni del classico libro di nozze analogico, a quelli più contemporanei, sono capaci di raccogliere molti più scatti organizzati in composizioni che ricordano gli editoriali di altamoda e i libri d’arte. C’è molta scelta sulla texture della carta e ancora di più sulle finiture per la copertina. Non presenta rilegatura e appare più sottile anche con un numero maggiore di pagine. Nelle misure più voluminose viene conservato nella classica valigia.

Il consiglio di Studio18: Scegliere dei formati più compatti.
Le misure più contenute rendono più semplice e piacevole l’atto di sfogliare l’album di matrimonio. Lo si può conservare in scatole di legno o di plexiglass evitando la valigia che rischia di finire sotto al letto o sul fondo dell’armadio. I box sono un prodotto artigianale, dunque personalizzabili in ogni suo elemento.

Le ultime tendenze

La direzione è quella di valorizzare la foto in se, spogliando il servizio fotografico dalla copertina, in alcuni casi anche dalla rilegatura. Stampare le singole foto su carte pregiate per poterle conservare in un cofanetto con finiture che si possano integrare con lo stile della casa fino a diventare così un oggetto di design carico di significato emotivo.

Il costo

Bisogna considerare che in fase di preventivo l’album del reportage ha il suo peso. Ovviamente questo dipende dalle dimensioni, dai materiali, e dalle finiture di personalizzazione, come la stampa uv, le incisioni o la scelta del contenitore.
Non incide invece il numero di scatti inseriti nel fotolibro digitale.
Da fotografi, vogliamo dunque invitarvi a riflettere sul prodotto più adatto a voi, ma considerare che l’investimento reale sta nel servizio fotografico, ciò che venite ad acquistare scegliendo Studio18 è la nostra visione fotografica.
L’album però è un mezzo di riproduzione altrettanto importante.